Canzone per un’amica di Guccini è un brano emozionante sul tema dell’amicizia del 1967, scritto per ricordare una persona morta in un incidente, inserita nel suo album di esordio. Guccini in questa famosa canzone sente che l’alternativa è l’assurdo di una fine che chiude ogni possibilità di compimento del desiderio di felicità che costituisce la
Guccini canta con Vecchioni, una bellissima canzone dedicata ad Alex Zanardi e alla sua grande forza d’animo. Una metafora della passione per la vita che è più forte del destino. La canzone si ispira anche ai versi di Costantinos Kavafis, poeta greco, autore della poesia “Itaca”, che inizia propria così: “Quando ti metterai in viaggio
L’arte, come il Cristo Velato, è da sempre capace di creare suggestioni, aspettative, persino unire gli animi all’interno di una realtà cittadina e nazionale. Napoli, si sà, è una città particolare dalle mille anime, spesso caotiche e dense di vitalità, capaci di trovare simboli, sfaccettature, proverbi. Uno dei suoi simboli è una statua, quella del
Guccini cresce pensando di diventare professore, ma diventa un famoso artista. Cosa lo ha spinto a seguire una carriera così diversa? Scopriamolo! L’artista e primi approcci con la musica Guccini nasce a Modena il 14 giugno 1940 e trascorre la sua infanzia insieme ai nonni a Pavana, nell’Appennino tosco-emiliano, a causa della guerra. Vive però
Al centro di Vedi cara c’è l’incomunicabilità di fondo tra Guccini e la sua futura sposa, dettata da due modi diversi di amare e di sentire e due punti di vista differenti sulla vita, che conducono i due innamorati ad una crisi inevitabile. Il racconto di queste difficoltà di comunicazione, tuttavia, rappresenta solo il punto
Il primo Lancio Starship (quello di test) sarebbe stato apparentemente un flop, ma secondo il fondatore dell’azienda spaziale, Elon Musk, invece è stato ugualmente un successo. Ma che cos’è successo nello specifico? Il nome del razzo è Super Heavy, il cui lancio inizialmente è stato rinviato per un problema tecnico. Il programma Artemis include il
Gli ostacoli che ci separano dai nostri sogni e dalla vita che desideriamo sono il vero nemico. Ma il nemico non è fuori… è dentro di noi! Questo nemico buttiamolo fuori e facciamolo morire di fame…. Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice,
Lo scopo fondamentale e ultimo della vita umana fin dall’antichità è l’unione con il più alto “Divino”, cioè la “Sorgente”. Per la mente umana diventa difficile comprendere il significato di questa unione, il motivo per cui è possibile o meglio necessario unirsi a questo “essere superiore”; soprattutto è difficile capirne lo scopo ultimo. Alcuni lo
Come è cresciuta la civiltà umana come comunità e qual è il suo futuro? Una crescita assoluta! L’umanità ha fatto passi da gigante in termini di scienza e tecnologia, soprattutto negli ultimi 30-40 anni. Le idee sulla vita umana sono cambiate. Le cose sono più rapide e veloci. Non c’è dubbio che l’uomo di oggi
L’ostacolo più grande è la riluttanza delle persone al cambiamento. Le persone vogliono far esperienza del divino, ma non vogliono cambiare. Se non ascoltano, devono ripetere gli stessi errori che hanno commesso in precedenza. Shivi Verma intervista Dadashreeji, il giovane guru di Maitribodh parivaar, e ci restituisce informazioni e approfondimenti affascinanti. Dopo diverse trattative con
Vorrei di Francesco Guccini: in questo pezzo l’autore sembra non aver paura di liberare le proprie emozioni, lasciandole svincolate da tutto e felici di perdersi nella ricerca di un nuovo amore, assieme ad un affermato desiderio di sentirsi parte di un sentimento d’unione. Vorrei di Francesco Guccini Testo della canzone Vorrei conoscer l’odore del tuo paeseCamminare di casa
Eskimo è una delle canzoni più apprezzate di Francesco Guccini contenuta nell’album Amerigo. Il testo racconta degli anni in gioventù trascorsi a Bologna e della sua relazione con la prima moglie Roberta Bacillieri. Il loro è un rapporto difficile, dettato dalla differenza di ceto sociale tra i due, rappresentato metaforicamente dal cappotto, l’eskimo, che in quel periodo costava poco ed era
Odysseus narra, attraverso echi letterari molto conosciuti, il tema del viaggio: le tribolazioni del viaggiare e la curiosità che spinge il viaggiatore ad andare sempre oltre. Odisseo, va alla ricerca di un qualcosa che sa che forse non potrà trovare, ma da cui sente l’assoluta necessità di cercare, quasi ne dipendesse la sua esistenza. Emozionante il
Auschwitz (Canzone del bambino nel vento), qui in versione live, Nomadi & Guccini, è un brano pubblicato nel 1967 all’interno dell’album Folk beat n.1, lo stesso di altri brani iconici come “Canzone per un’amica” e “Noi non ci saremo“. Come ogni brano di Guccini il testo è denso di metafore e profondi significati. Non per niente,
Piccola storia ignobile è una forte denuncia contro la società di allora. La canzone fa parte dell’album Via Paolo Fabbri 43, il settimo album di Guccini, pubblicato nel 1976. L’aborto e il bigottismo della società sono i temi affrontati in questo brano. Una denuncia sia verso le responsabilità che la figura maschile ricopriva di fronte a
Tratta dal LP L’isola non trovata, questa canzone approfondisce la grande questione sul significato della vita. L’occasione è offerta dalla ricorrenza del compleanno: nasce così la riflessione sul senso del tempo che passa senza che si realizzi alcuna vera novità nella vita. Così appare chiaro che “negli anni eguale sempre è il problema” e che con
Canzone di notte 2 è “una canzone notturna, cioè pensata di notte… Questo non è un luogo comune, ma un tipo di ambiente e di vita, e soprattutto una certa Bologna…”. La notte tarda, i bar, le osterie sono il rifugio per gli amici che si ritrovano a bere e a chiacchierare, un rifugio dove
Amerigo è ispirata alla vita del prozio dell’autore, che era migrato in America in cerca di fortuna. “Era il fratello giovane di mio nonno Pietro. Lo ricordo biascicare un po’ di inglese. Si era rovinato la schiena in miniera, ma per me era un eroe del Far West, come quelli dei film”. Guccini considera Amerigo una delle sue
Primavera di Praga è una canzone in cui Guccini condanna i soprusi compiuti dai sovietici ai danni della libertà del popolo ceco, ed è il tema dominante. L’autore in particolare si focalizza sul suicidio-protesta dello studente di filosofia Jan Palach, che si svolse in Piazza San Venceslao, nel cuore antico della città di Praga. Primavera di
“Culodritto” è dedicata alla figlia Teresa, contenuta nell’album “Signora Bovary” del 1987, un album fortemente autobiografico. Il titolo si riferisce a un modo di dire del dialetto modenese, con cui Guccini ha voluto caratterizzare sua figlia da piccola, che camminava “a culodritto”, ovvero indispettita per qualcosa. Culodritto – Testo della canzone Ma come vorrei avere
Una canzone di Francesco Guccini contro la guerra, Il caduto, che narra la storia di un montanaro, strappato ai suoi boschi e mandato a morire, lontano, su una grande pianura. Testo della canzone Io, nato Primo di nome e di cinque fratelliUomo di bosco e di fiume, lavoro e di povertàMa uomo sereno di dentro,
“Scirocco”, uscita nel 1987 con l’album “Signora Bovary”. Il brano, musicalmente più complesso e ricercato rispetto alla maggior parte delle canzoni gucciniane, descrive un momento della vita di un amico di Guccini, il poeta Adriano Spatola. Scirocco – Il testo della canzone Ricordi, le strade erano piene di quel lucido sciroccoChe trasforma la realtà abusata

