Picasso e le sue opere famose
Le opere di Pablo Picasso rappresentano un patrimonio speciale nella storia dell’arte mondiale. Nella sua carriera l’artista ha abbracciato molteplici influenze: la sua formazione precoce e l’abilità mostrata fin da giovane hanno spaziato dall’arte africana e iberica alle opere di Cèzanne e Gaugin dando vita a opere che hanno sfidato ogni convenzione dando vita a un movimento d’avanguardia.
Le opere rivoluzionarie di Picasso
Le opere di Picasso hanno segnato la rottura dalla rappresentazione tradizionale: nell’atmosfera brillante dei primi anni del XX secolo insieme a Georges Braque Pablo Picasso ha inaugurato il movimento cubista, una vera e propria rivoluzione artistica che ha dato vita alla frammentazione delle forme in figure geometriche. Insieme a Braque ha generato un movimento che ha introdotto una nuova percezione nello spettatore e un nuovo modo di vedere il mondo.
La formazione di Pablo Picasso
Pablo Picasso è nato nel 1881 a Málaga, in Spagna, e mostrando la sua abilità artistica fin da giovane: ha ricevuto una formazione tradizionale presso la Royal Academy di San Fernando, a Madrid, ma il suo trasferimento nei quartieri bohémien di Montmartre a Parigi è stato decisivo nell’accendere il suo genio rivoluzionario. Il suo percorso artistico è stato una molteplicità di sperimentazioni: dalle tinte malinconiche del Periodo Blu alla tavolozza del Periodo Rosa, le opere di Picasso hanno subito un’evoluzione sempre dinamica. La prima opera a infrangere i canoni della bellezza tradizionale è stata “Les Demoiselles d’Avignon“, che si colloca all’inizio della sua esplorazione del Primitivismo insieme al collega Fernande Olivier. Ma a segnare in maniera distintiva il genio di Picasso è stato il Cubismo, caratterizzato dalle forme fratturate e sfaccettate che ha finito con influenzare anche la letteratura, la scultura e il design di costumi.
Guernica fra le opere più celebri di Picasso
“Guernica”, dipinto nel 1937 e conservato al Museo Reina Sofia di Madrid in risposta agli orrori della guerra civile spagnola, rappresenta il grande inno politico dell’artista e il suo impegno verso l’attivismo.
Al Periodo Blu appartiene invece “Il vecchio chitarrista” (1903), un’opera malinconica ospitata all’Art Institute di Chicago, in cui lo spettatore può quasi udire le note emotive di Picasso. E’ altrettanto emotivamente toccante “La Donna piangente” (1937), opera di Picasso che cattura l’angoscia della guerra in una tavolozza di colori. La tela è conservata alla Tate Modern di Londra. Al 1932 appartiene invece “Il Sogno“, una vera e propria lettera d’amore per l’amante Marie-Therese Walter, rappresentata con forme morbide e vibranti, patrimonio di una collezione privata. Allo stesso anno, ma con tutt’altro registro, appartiene “Ragazza davanti allo specchio“, opera sull’autoriflessione in cui gli specchi sono portali dell’anima, conservata al Museo di Arte Moderna di New York. E ancora al 1932 risale la “Donna con fiore”, caratterizzata da pennellate audaci di colore dedicate a una bellezza rivoluzionaria. Del 1937 è invece il famoso “Ritratto di Dora Maar” che cattura l’essenza enigmatica delle relazioni, conservato al Musée Picasso di Parigi.
Le opere famose più recenti
La “Testa di Toro” è un’altra espressione della creatività geniale di Pablo Picasso, capace di trasformare gli oggetti quotidiani in sculture giocose e straordinarie: è il caso della bicicletta trasformata in una testa di toro, appunto, in un intreccio di arte e vita quotidiana. L’opera risale al 1942 ed è custodita al Musée Picasso a Parigi.
Al 1955 appartiene il “Don Chisciotte“, ispirato al racconto di Cervantes e conservato in una collezione privata, espressione della ribellione di un artista che può essere rappresentato come un cavaliere alla ricerca della propria missione. Del 1961 è invece la locandina storica della mostra “Sala Gaspar, Disegni“, che rivela la capacità di Picasso di creare immagini dinamiche che danno spazio all’immaginazione degli spettatori.
