Patrizia Reggiani e il falso testamento della madre
Patrizia Reggiani potrebbe ereditare 20 milioni di euro: l’ex moglie di Maurizio Gucci e mandante dell’omicidio del marito imprenditore, ha finito di scontare la sua pena in carcere ed è in libertà dal 2017. E ora, quale unica erede, potrebbe essere l’intestataria del patrimonio della madre Silvana Barbieri Reggiani: pare infatti sia stato annullato perché ritenuto falso il testamento che aveva lasciato tutto alla propria fondazione. Ma vediamo tutta la storia nei particolari.
Patrizia Reggiani erede
Il Tribunale Civile di Milano ha riaperto la vicenda giudiziaria che potrebbe vedere Patrizia Reggiani, ex moglie di Maurizio Gucci condannata come mandante dell’omicidio del noto imprenditore della moda, quale unica erede del patrimonio della madre Silvana Barbieri Reggiani, del valore di oltre 20 milioni di euro. Lo stesso tribunale avrebbe infatti dichiarato falso il testamento con cui la donna aveva destinato i suoi beni a una fondazione anziché alla figlia.
Il testamento
Il testamento risale al 6 novembre 2018, quando cioè Silvana Barbieri Reggiani novantenne e ricoverata in ospedale decide di destinare una parte cospicua del suo patrimonio alla Fondazione Fernando e Silvana Reggiani: un patrimonio in immobili del valore di circa 14 milioni di euro e per un reddito annuo di circa 950 mila euro, tra appartamenti, box e negozi. Il testamento prevedeva anche un legato di quattro milioni di euro e un compenso di 100 mila euro.
La Fondazione era stata costituita poco prima del testamento dall’avvocato ed esecutore testamentario Maurizio Enrico Carlo Giani.
L’esclusione di Patrizia Reggiani
Il suddetto testamento, dunque, escludeva quasi completamente la figlia Patrizia, nel timore che potesse disperdere l’intero patrimonio familiare. Ora invece, la situazione potrebbe ribaltarsi completamente: se l’annullamento del testamento dovesse essere confermato nei prossimi gradi di giudizio, Patrizia Reggiani tornerebbe a essere l’erede legittima secondo le regole della successione, in quanto unica figlia e quindi unica erede di tutto il patrimonio.
La causa dell’annullamento
La svolta inaspettata nel cosiddetto “Gucci gate” che ha causato l’annullamento del testamento è dovuta a un audio registrato dall’allora governante straniera di Lady Gucci, soprannominata Rita. La governante confessò ai giudici che la signora Barbieri le disse di registrare la redazione del testamento firmato il 6 novembre 2018 dal notaio Alberto Pavesi: “Fui io stessa a lasciare il telefono acceso e poi andai via. La signora Barbieri mi disse che avrei dovuto dare la registrazione a Patrizia e alle sue figlie Allegra e Alessandra se fosse successo qualcosa. Così io, per la paura di tenerla, a un certo punto la diedi a Patrizia.“
Dall’ascolto della registrazione i giudizi hanno rilevato l’assenza “di almeno tre delle cinque circostanze attestate invece nel testamento”: la mancata rilettura dell’atto e l’incipit su “Barbieri Silvana, la quale dichiara di non poter sottoscrivere a causa dell’estrema debolezza agli arti superiori dovuta all’età avanzata e all’attuale stato clinico“. Cose che, dalla trascrizione della registrazione, non risultano dichiarate da Silvana Barbieri. Motivo per il quale si ritiene falso quanto attestato dal notaio.
Pertanto nel caso tutto fosse confermato in secondo grado, il patrimonio tornerebbe nelle mani di Patrizia Reggiani, che però, sottoposta dal Tribunale ad amministratore di sostegno, non potrebbe disporne direttamente. Quindi salvo intervengano testamenti contrari, come ha scritto il Corriere della Sera, l’eredità finirebbe alle figlie Alessandra e Allegra.
Patrizia Reggiani mandante dell’omicidio
Patrizia Reggiani, che oggi ha 77 anni, nel 2017 ha finito di scontare la condanna come mandante dell’omicidio dell’ex marito Maurizio Gucci avvenuto a Milano il 27 marzo 1995. La donna avrebbe agito per un mix di rancore, gelosia e motivi economici, e venne ben presto definita dai media “Lady Gucci”: fra le cause che l’hanno spinta a organizzare l’omicidio, la fine del matrimonio e la nuova relazione del marito con Paola Franchi, la perdita dello status all’interno dell’alta società milanese e l’ossessione per l’amministrazione dell’impero finanziario dal parte dell’ex marito.
