Ora legale: benefici e disturbi

Ora legale: benefici e disturbi

L’ora legale rappresenta un dibattito europeo ancora irrisolto. Nella notte tra sabato e domenica scorsa le lancette sono state spostate in avanti di un’ora per un appuntamento che va avanti da oltre un secolo, sempre uguale. Un cambiamento che ha sollevato numerose domande e problematiche a cui però non è ancora stata data una risposta.

Ora legale fino al 25 ottobre

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo alle 2 di notte gli orologi sono stati spostati in avanti di un’ora, togliendo sessanta minuti di sonno in cambio di serate con maggiore luce e la sensazione di giornate più lunghe.

L’ora legale resterà in vigore fino a domenica 25 ottobre, quando si tornerà all’ora solare spostando le lancette indietro di un’ora e recuperando quindi quell’ora di sonno. Intanto, però, nei sette mesi di luce prolungata ognuno di noi ha rivisto le proprie abitudini quotidiane che andranno riviste un’altra volta.

Ora legale e ora solare

Innanzitutto bisogna chiarire la distinzione fra ora legale e ora solare. L’ora legale risponde alla convenzione di mettere avanti di un’ora le lancette per tutta la stagione primaverile ed estiva per avere più luce durante le giornate.

L’ora solare è invece l’orario naturale determinato dal movimento della Terra intorno al sole, e corrisponde al fuso orario di riferimento.

La regola da ricordare è che a marzo si perde un’ora di sonno, a ottobre la su recupera. Un cambiamento di orario che ormai smartphone, smartwatch, tablet e pc registrano in automatico, mentre gli strumenti analogici necessitano di essere aggiornati manualmente: fra questi, ad esempio, sveglie, orologi da parete, orologi da polso e dell’auto.

La storia dell’ora legale

L’introduzione dell’ora legale ha origini lontane. L’idea fu dell’entomologo neozelandese George Vernon Hudson che nel 1895 presentò alla Società Filosofica di Wellington un documento che proponeva di spostare avanti gli orologi di due ore con lo scopo di avere più luce nelle ore serali durante le proprie ricerche sul campo. La proposta, ripresa dal costruttore britannico William Willett, venne concretizzata durante la Prima Guerra Mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni approvò il British Summer Time con l’obiettivo di ottenere un risparmio energetico durante a guerra. E al Regno Unito si unirono poco per volta anche molti altri paesi.

In Italia venne adottata definitivamente attraverso la Legge 503 del 1965 e applicata per la prima volta nel 1966: prima venne adottata per quattro mesi, dall’ultima domenica di maggio all’ultima di settembre. Nel 1996, infine, insieme al resto d’Europa, venne prolungata fino all’ultima domenica di ottobre.

I benefici

Obiettivo dell’ora legale è il risparmio di energia elettrica, e quindi un beneficio economico: si calcola che dal 2004 al 2023 il minor consumo di energia elettrica grazie all’ora legale ha prodotto in Italia un risparmio complessivo di circa 2,2 miliardi di euro e 11,7 miliardi di kilowattora. Infatti lo scopo dell’ora legale non è più aumentare di un’ora in più la luce naturale nelle giornate, bensì di diminuire l’utilizzo di luce artificiale in case, strade e uffici sia al mattino che alla sera.

Gli effetti biologici

Tuttavia se da una parte l’ora legale apporta un beneficio economico, dall’altra ha un costo biologico sull’individuo che è stato documentato dalla medicina.

Ad esempio nei primi giorni successivi al cambio dell’ora c’è chi lamenta disturbi dovuti all’alterazione del ciclo sonno-veglia: alcuni cardiologi americani hanno rilevato che l’ora di sonno persa incrementa del 25% la possibilità di contrarre un infarto. Un rischio che cala del 21% quando l’ora di sonno viene recuperata in autunno.

I consigli per contrastare i disturbi

Per attutire i disturbi, specie per chi già soffre di disturbi del sonno, sarebbe bene anticipare gradualmente l’orario di coricarsi nei giorni precedenti quello del cambio dell’ora; oltre a questo sarebbe opportuno esporsi alla luce naturale del mattino per aiutare il ritmo circadiano a resincronizzarsi, e poi limitare il consumo di caffè e schermi luminosi alla sera. Entro pochi giorni il corpo si adatterà senza subire troppi disturbi.

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