Marsiglia: cosa vedere e cosa fare
Marsiglia è la città della Francia più grande dopo Parigi: nonostante abbia conservato gelosamente la sua indipendenza fino al 1800, oggi la città fa parte a pieno titolo della Francia seppure continui a essere autonoma e con un’identità ben radicata. E’ una città vivace, piena di vita, colori e suoni, con un traffico caotico: i luoghi comuni dicono che sia piena di ladruncoli pescivendoli che urlano; caratteristiche che gli sono vali il soprannome di “Napoli di Francia“. In parte è vero, ma è anche una città in cui si mangia bene e ci sono tante cose da vedere e apprezzare.
Da quando è stata Capitale della Cultura nel 2013, Marsiglia si è anche impegnata in un vasto progetto di riqualificazione, in particolare del porto e dei quartieri intorno, che erano stato abbandonati da decenni.
Vediamo dunque quali sono le cose da non perdere.
La Cattedrale di Marsiglia
Il consiglio è far iniziare la visita della città dal piazzale in cui è situata la Cattedrale di Notre-Dame de La Garde: l’edificio domina Marsiglia, e da lì si può godere di un bel panorama sulla città e sul mare. La basilica è in stile romanico-bizantino ed è sormontata da una statua della Madonna chiamata dai marsigliesi Bonne-Mére.
In realtà è costituita da due chiese, una inferiore a forma di cripta con un crocifisso policromo e una mater dolorosa in marmo, e una superiore consacrata alla Vergine con gli straordinari mosaici a fondo oro, i marmi colorati e gli innumerevoli ex-voto alle pareti, segno dei miracoli compiuti dalla Vergine.
Il Porto Vecchio
A Marsiglia il Porto Vecchio è una tappa doverosa, anche perchè rappresenta il vero spirito della città, con uno scenario autentico costituito da barche in rada, mercanti del pesce, ristoranti e caffè. E’ nel Porto Vecchio fin dall’antichità e da circa 2600 anni, cioè dalla fondazione di Massalia a opera dei Greci, che si è svolta la vita della città.
Dal 1660 l’ingresso al porto era controllato dai due forti di St. Jean e St. Nicolas: il primo fu costruito nel 1423 dopo il saccheggio da parte degli Aragonesi, il secondo nel 1660 sul lato opposto con l’obiettivo di tenere sotto controllo la popolazione. I due forti erano inoltre uniti da un ponte che venne distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Il forte di St-Jean è servito anche da prigione durante la Rivoluzione francese.
A seguito della riqualificazione del 2013, è stata collocata anche un’opera dell’archistar Norman Foster, “La tettoia“, un cielo artificiale di 46 x 22 metri fatto con acciaio inox specchiante.
Guardando il mare, dalla sinistra del Porto Vecchio, parte La Corniche, una splendida passeggiata che si può fare a piedi o in tram lungo una strada panoramica di 5 km.
La Riva Nuova di Marsiglia
Di fronte al Porto Vecchio si trova la Rive Neuve di Marsiglia, per molti secoli luogo di acquitrini malsani; rimase disabitato fino al 1400, quando si decise di costruire i vecchi arsenali poi ampliati da Luigi XIV nel 1660. Qui vivevano fino a 10.000 galeotti che lavoravano anche nei saponifici o con piccoli commerci nel porto. La Riva Nuova merita una passeggiata: è un luogo molto animato, dove tra piazze alberate e palazzi neoclassici ci si può fermare ai numerosi tavoli di caffè e ristoranti frequentati da marsigliesi e turisti.
Il centro storico
Il centro storico di Marsiglia si identifica fondamentalmente nel quartiere di Le Panier, un suggestivo mix tra Barcellona, Napoli e altre culture nel mondo: panni stesi, vecchi seduti fuori ai bassi, odore di Bouillebasse e ratatouille, gente che urla e donne che tornano dalla spesa sono le immagini di questa zona che dopo decenni di abbandono ed essere stato uno dei posti più pericolosi d’Europa, nel 1983 è stato riqualificato. Locali, botteghe di artisti, pittori e ceramisti convivono con la parte più popolare e gli immigrati corsi e del nord Africa.
E proprio nel cuore di Le Panier c’è la Vieille Charité, un antico ospizio magnificamente recuperato e ristrutturato, con le camere che si snodavano intorno a una bellissima cappella per accogliere poveri e diseredati.
