Lindsey Vonn, la carriera e gli infortuni
Lindsey Vonn è considerata la regina delle nevi ma anche l’atleta segnata da una serie di numerosi infortuni che ne hanno segnato la carriera. L’ultimo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, dove a 41 anni la sciatrice statunitense è arrivata per prendersi ancora una medaglia olimpica e dove invece pare si sia infranta definitivamente la sua carriera.
L’ultima vittoria di Lindsey Vonn
La quarantunenne del Minnesota è salita sul gradino più alto del podio a Saint Moritz, lo scorso dicembre, la discesa libera vinta infliggendo 1 secondo e 31 centesimi a Sofia Goggia, rimasta fuori dal podio. E’ stata la vittoria numero 83, la quarantaquattresima in discesa, a distanza di quasi otto anni dall’ultima volta.
Infatti l’ultima affermazione di Lindsey Vonn in Coppa del Mondo risaliva alla discesa libera di Are a marzo 2018. Al termine di quella stagione 2018/2019, infatti, il ritiro dalle gare fino al dicembre 2024.
Lindesy Vonn favorita a Cortina
Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 Lindsey Vonn era considerata l’atleta da battere. Proprio su queste pista infatti la sciatrice statunitense aveva vinto ben dodici volte in due specialità, discesa libera e SuperG. E nonostante pochi credessero al suo ritorno ai massimi livelli, il successo a Saint Moritz la confermava come superfavorita a Cortina.
Tutti gli infortuni di Lindsey Vonn
La carriera di Lindsey Vonn è stata costellata di numerosi infortuni che le sono valsi soprannomi quali Wonder Woman, Iron Woman, Donna Bionica. Per questo motivo la campionessa statunitense è considerata un esempio di tenacia e resilienza che le è valso l’ingresso nella leggenda dello sci grazie anche alla conquista di medaglie nei momenti più difficili della sua carriera. I suoi numerosissimi infortuni hanno colpito in modo particolare il ginocchio: quello più grave risale al 2013, durante i Mondiali di Schladming, dove Lindsey Vonn si ruppe il crociato anteriore e il legamento crociato posteriore del ginocchio destro, oltre alla frattura del piatto tibiale. Un infortunio che le costò la partecipazione alle Olimpiadi di Sochi nel 2014.
Molti gli infortuni anche durate gli allenamenti, come la frattura alla caviglia durante un allenamento in Nuova Zelanda che le fece saltare l’apertura della Coppa del Mondo di quella stagione.
Nel 2016, invece, la frattura al ginocchio sinistro in una gara ad Andorra che la costrinse a chiudere anticipatamente la stagione.
Nel 2018 ci fu poi l’incidente al braccio con la frattura dell’omero e l’inserimento di una placca a 20 viti, seguito dall’infortunio al ginocchio sinistro. nella sua ultima stagione, 2018/2019, Lindsey Vonn gareggiò lo stesso senza il legamento LCL e nonostante avesse subito danni ai nervi che le impedivano di sentire i muscoli della parte inferiore della gamba.
L’atleta statunitense ha inoltre sempre sofferto di problemi alla schiena che le hanno impedito di partecipare a molte altre gare importanti in molte stagioni della sua carriera.
Il ritiro dalle gare e il ritorno
Nel 2019, dunque, la decisione di ritirarsi dalla gare a causa dei ricorrenti problemi alle ginocchia, dopo aver messo in bacheca 82 vittorie in Coppa del Mondo. Ritiro interrotto nel 2025, con il rientro alle competizioni in seguito a un innovativo intervento robotico di protesi parziale al ginocchio.
Gli ultimi due infortuni risalgono all’inizio del 2026: quello a fine gennaio nella gara di Crans Montana, in Coppa del Mondo, in cui si è rotta il legamento crociato anteriore con trauma osseo, e quello alle Olimpiadi di Cortina, nella discesa libera durata appena 12 secondi a causa della rovinosa caduta e la frattura scomposta della gamba sinistra, la stessa dell’infortunio a fine gennaio in Svizzera.
Dopo una stagione di rodaggio in Coppa del Mondo senza particolari risultati, in quest’ultima era tornata a vincere a Saint Moritz e a Zauchensee in discesa e a salire altre cinque volte sul podio, risultati che l’hanno portata a 84 successi in carriera, seconda soltanto a Mikaela Shiffrin.
