Il Babbuino: comportamento e caratteristiche
Il Babbuino è un mammifero appartenente al gruppo dei Primati del Vecchio Mondo e adattato agli ambienti aridi e rocciosi dell’Africa nord-orientale e della penisola Arabica.
L’osservazione del loro comportamento ha fornito nel tempo informazioni molto preziose sull’evoluzione delle società complesse dei primati: la loro capacità di adattamento a diversi habitat ha permesso loro di sopravvivere in diverse condizioni ambientali.
Il suo habitat
Il Babbuino vive in grossi branchi costituiti da maschi e femmine con i loro piccoli. Vivono nelle zone pianeggianti dell’Africa subsahariana con vegetazione rada prevalentemente erbacea. L’espansione agricola e urbana, la perdita di habitat e la competizione per le risorse idriche hanno colpito alcune popolazioni: in alcune zone il babbuino è infatti perseguitato dagli agricoltori a causa delle incursioni nei raccolti, mentre fra i suoi predatori naturali rientrano iene e leopardi, sebbene in alcune regioni la pressione predatoria sia diminuita. Esistono tuttavia popolazioni protette in parchi nazionali e riserve quali ad esempio il Parco Nazionale Yangudi Rassa in Etiopia. La conservazione di questa specie necessita della protezione del suo habitat anche attraverso la mitigazione dei conflitti far le comunità dell’uomo.
La sua salvaguardia esige inoltre anche una maggiore educazione e sensibilizzazione sulla sua importanza ecologica e culturale.
Le caratteristiche del Babbuino
I Babbuini sono animali potenti e aggressivi: fisicamente hanno mascelle forti e allungate con il muso simile a quello di un cane, con occhi ravvicinati, arcate sopraccigliari ravvicinate, narici sottili e grandi tasche guanciali per immagazzinare il cibo.
Il Babbuino ha un acuto senso dell’olfatto e a livello visivo sono in grado di distinguere i colori. Ma la peculiarità che lo distingue più di tutte, sono le callosità ischiatiche, ampie zone di cute callosa sulle
natiche, priva di pelo e spesso vivacemente colorata di rosa.
Le zampe inoltre sono robuste e la coda è generalmente corta.
La riproduzione
I Babbuini presentano un marcato dismorfismo sessuale: i maschi sono più grandi delle femmine e sono caratterizzati da una criniera argentea che sviluppano intorno ai dieci anni di età. La maturità sessuale avviene tra i 4 e i 7 anni di vita, a seconda del sesso.
L’unità di base della loro struttura è l’harem, ossia un gruppo composto da un maschio dominante e diverse femmine con i loro piccoli. Sono i maschi a formare l’harem, attraendo giovani femmine o sottraendole ad altri maschi. Più harem formano un clan. I maschi controllano ogni movimento delle femmine, con comportamenti coercitivi al fine di preservare la coesione del gruppo.
Nella riproduzione le femmine generalmente partoriscono un solo piccolo dopo una gestazione di circa sei mesi. I piccoli hanno una pelliccia scura che va a schiarirsi con il tempo. Il piccolo si attacca subito al pelo del ventre della madre così da essere trasportato facilmente durante gli spostamenti di tutto il branco. Nei primi quattro mesi di vita il cucciolo viene allattato e sta sempre con la madre, poi inizia ad allontanarsi e a giocare con i suoi coetanei. Tutti i componenti del branco si prendono cura dei piccoli, soprattutto i grossi maschi adulti in difesa dei più deboli.
Comportamento e curiosità
I Babbuini utilizzano una varietà di vocalizzazioni e gesti per comunicare e mantenere la coesione del gruppo.
Di notte dormono su formazioni rocciose per evitare i predatori.
Durante il giorno i babbuini si dedicano essenzialmente alla ricerca del cibo che include foglie, radici, fiori, semi, insetti. Pur essendo primati terrestri, occasionalmente possono arrampicarsi sugli alberi.
Grazie alla loro dieta flessibile, sono in grado di sopravvivere anche in ambienti aridi, ma possono anche percorrere grandi distanze alla ricerca di cibo e acqua beneficiando di una grande forza fisica.
In alcune culture i Babbuini vengono anche addestrati a raccogliere frutta o a fare la guardia ai greggi.
