Freddy Mercury malato: gli ultimi anni
Freddie Mercury è uno degli artisti più iconici e amati del XX secolo, che ha lasciato un segno nel mondo della musica e nel cuore di milioni di fans. Nato a Zanzibar il 5 settembre 1946 con origini parsi, Mercury fu il co-fondatore e frontman dei Queen, ricordato per il suo talento vocale e la personalità esuberante. Anche quando si è ammalato, la sua vita è rimasta un turbine di successi, sfide ed emozioni, segnata da un profondo amore per la musica e le persone a lui più care e vicine.
L’ultima apparizione di Freddie Mercury malato
Gli ultimi anni di vita di Freddie Mercury sono stati segnati dalla lotta all’AIDS di cui è rimasto vittima: la sua ultima apparizione pubblica, come carismatico frontman dei Queen, la fece ormai molto malato il 18 febbraio 1990 in occasione dei Brit Awards, che vennero anche trasmessi in diretta televisiva. Eppure, fino alla vigilia della sua morte, avvenuta il 24 novembre 1991, Freddy Mercury non rivelò mai di essere malato di AIDS, nonostante già l’anno precedente risultasse visibilmente fragile e provato.
Freddy Mercury nell’ultimo video
A marzo 1991 Freddie Mercury apparve ancora una volta in un video musicale per l’uscita del brano I’m Going Slightly Mad, girato in un’atmosfera surreale, teatrale e ironica. E a distanza di due mesi, a maggio, l’ultima apparizione per le riprese del video These Are the Days of Our Lives. Il bianco e nero in cui vennero girati i video aiutava a camuffare la sua malattia e lo stato altamente debilitato. Tuttavia si tratta di un video toccante, in cui Freddie canta con profonda malinconia parole di accettazione e che per volontà dell’artista venne rilasciato solo dopo la sua morte. Tant’è che il video viene considerato l’addio di Freddie ai fans: con un gesto teatrale e toccante, il cantante alla fine ha voluto fissare lo sguardo nella telecamera nel pronunciare le ultime parole del brano, un “I still love you” che è un saluto dedicato a tutti loro.
La diagnosi della malattia
La diagnosi di HIV fu comunicata ufficialmente a Freddie Mercury nel 1987, circa un anno prima dell’uscita dell’album Barcelona realizzato con la soprano Montserrat Caballé per le Olimpiadi del 1992. Mercury trascorse gli ultimi anni di vita tra Londra e Montreux insieme agli amici più intimi e i suoi adorati gatti. Fra gli amici, i suoi assistenti personali, Peter Freestone e Joe Fanelli, il manager Jim Beach, l’anima gemella Mary Austin e l’amato compagno, Jim Hutton.
Una volta a conoscenza della malattia, gli altri membri dei Queen avevano deciso di “avvolgere Freddie in un bozzolo protettivo”, pur avendo il tempo di pubblicare altri due album destinati entrambi a diventare immportali: The Miracle (1989) e Innuendo (1991) , che terminava con un brano emblematico, The Show Must Go On.
Quando Freddie Mercury comunicò di essere malato
Il 22 novembre 1991, appena due giorni prima della morte, Freddy Mercury rilasciò un comunicato ufficiale, in cui rivelava la propria malattia: “In seguito alle enormi congetture sulla stampa delle ultime due settimane, desidero confermare di essere risultato positivo al test dell’HIV e di avere l’AIDS. Ho ritenuto opportuno mantenere questa informazione riservata fino a oggi per proteggere la privacy di chi mi circonda. Tuttavia, è giunto il momento che i miei amici e fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniscano a me, ai miei dottori e a tutti coloro che nel mondo lottano contro questa terribile malattia. La mia privacy è sempre stata molto speciale per me e sono famoso per la mia scarsità di interviste. Vi prego di comprendere che questa politica continuerà”.
