Abbronzatura: come prolungarla dopo le vacanze
Mantenere l’abbronzatura a lungo dopo le vacanze al mare o in montagna richiede alcuni attenti accorgimenti: ci sono infatti alcune cose che vanno assolutamente evitare se si vuole conservare il bel colore dorato conquistato durante le vacanze . Ecco dunque che cosa occorre fare e che cosa bisogna soprattutto evitare.
Cosa fa andare via l’abbronzatura
Ci sono alcune cose che generalmente si dice che “facciano andare via l’abbronzatura”, anche se tecnicamente non è proprio così: fra queste ci sono il cloro, l’aria condizionata, certi saponi, le docce troppo lunghe e calde. In realtà non “fanno andare via l’abbronzatura”, ma sicuramente possono farla durare di meno o quanto meno rovinarla in quanto fanno seccare la pelle.
Una buona idratazione per conservare l’abbronzatura
E’ vero che per conservare l’abbronzatura occorre mantenere la pelle molto idratata: infatti la causa della perdita del colore dorato è dovuto alla perdita di elasticità, in quanto le screpolature dovute alla secchezza portano via lo strato più superficiale, denominato squame. E’ sulle squame che sono depositati i pigmenti che apportano colore all’abbronzatura, per cui quando questo strato superficiale di pelle si distacca e si smette di prendere il sole, la pelle torna a essere chiara.
Cosa succede quando la pelle si squama
Quando la pelle è secca e produce screpolature e desquamazioni l’organismo reagisce ritenendo che la barriera che lo protegge da sostanze esterne, ossia la pelle stessa, è più vulnerabile, per cui interviene aumentando la proliferazione di nuove cellule che sostituiscono quelle già esistenti: fra queste ci sono anche le cellule pigmentate scurite dal sole, che quindi vengono sostituite velocemente facendo sì che l’abbronzatura duri meno.
Cosa fare per prolungare l’abbronzatura
Per far durare il più a lungo possibile l’abbronzatura ci sono diversi rimedi: i principali sono tenere sempre molto idratata la pelle ed evitare le scottature. Il consiglio è idratare bene la pelle prima ancora di esporsi al sole, ricordandosi che durante l’esposizione è importantissimo usare creme solari ad alta protezione, preferibilmente con fattore protettivo +50. L’esposizione al sole di per sé danneggia la barriera cutanea, specie se è già secca. Inoltre essendo poco idratata è maggiormente sensibile ai raggi ultravioletti del sole che può provocare danni maggiori e più in fretta.
I consigli per una pelle idratata
Per mantenere la pelle ben idratata sarebbe bene adottare alcune semplici abitudini. Attenzione ai saponi e ai bagnoschiuma: molti possiedono dei tensioattivi che possono attaccare le rete di grassi della barriera cutanea indebolendola e rendendola più sensibile a stress meccanici come uno scrub o lo sfregamento con un asciugamano. Anche l’acqua troppo calda può seccare la pelle: meglio quindi optare per docce non troppo lunghe e tiepide. Idem per i condizionatori d’aria, che sottrae umidità all’aria disidratando la pelle. Durante un viaggio in aereo, ad esempio, è buon uso portarsi in cabina una crema idratante per la pelle e spalmarla ripetutamente, specie se il viaggio dura parecchie ore.
Anche il cloro della piscina contribuisce a rovinare l’abbronzatura, in quanto interviene sul sebo della pelle, ossia una sorta di pellicola protettiva della pelle: può bastare un’ora di nuoto in piscina a rimuoverne una consistente quantità e a danneggiare la barriera cutanea, in quanto il pH dell’acqua è molto più alto di quello della pelle.
L’unico strumento per un’abbronzatura prolungata
L’idratazione rappresenta quindi l’unica risorsa per far durare il più a lungo possibile l’abbronzatura: le creme idratanti possiedono sostanze in grado di trattenere l’acqua, rallentarne l’evaporazione, mantenerne i grassi. Tuttavia, anche con un’ottima idratazione prima o poi l’abbronzatura andrà gradualmente a scomparire da sé: le cellule infatti devono seguire il proprio ciclo naturale, prima o poi si rinnovano o muoiono.
