Sport e terza età: quale è indicato?
Lo sport nella terza età è sinonimo di salute, benessere e longevità. L’attività fisica non va considerata solo per mantenersi in formaquestione di forma, ma come uno dei determinanti eprimari aspetto legata alla salute. Lo sport praticato con regolarità èscientificamenteassociato a una riduzionedella mortalità, a una prevenzione efficace delle principali malattie croniche e a una migliore qualità della vita.
Questo vale per tutte le età, dalla prima infanzia all’età adulta compresa la terza età: l’attività fisica comporta un impatto profondo su corpo e mente.
Tuttavia non tutte le attività fisiche sono uguali: i benefici variano a seconda dell’età, della condizione fisica e degli obiettivi personali. Esaminiamo dunque gli sport più indicati alla terza età
Gli sport adatti alla terza età
Per terza età si intendono generalmente gli individui sopra i 65 anni: dopo i 65 anni l’obiettivo principale dell’attività fisica è mantenere l’autonomia e la funzionalità, perché muoversi significa vivere bene e più a lungo.
Anche chi non ha mai praticato sport e inizia a fare attività fisica tardi riesce a ottenere risultati significativi: fra questi, il miglioramento dell’equilibrio, il rafforzamento delle ossa, la riduzione delle cadute, il controllo della pressione arteriosa e un miglior tono dell’umore.
Ovviamente lo sport va adattato alle esigenze del corpo che invecchia: non bisogna rinunciare allo sport, ma adattarlo alle capacità e soprattutto avere come obiettivo salute e benessere.
Le attività consigliate agli Over 65
Dopo i 65 anni è importante continuare a muoversi, perché a ogni età il corpo risponde in modo positivo allo stimolo fisico.
Le attività sportive consigliate agli Over 65 consistono in:
- Camminate quotidiane di 30-45 minuti
- Esercizi a corpo libero per la mobilità articolare e la forza muscolare
- Attività in acqua
- Ginnastica dolce posturale
- Yoga, stretching, balli di gruppo
Come scegliere lo sport giusto per la terza età
Lo sport, a qualsiasi età, rappresenta una forma di medicina preventiva, efficace e trasversale. Se nei bambini contribuisce allo sviluppo, negli adulti mantiene la salute e il benessere, mentre nella terza età mantiene funzionalità e autonomia. Quello che è importante capire, è che non serve competere, porsi risultati ambiziosi o faticare eccessivamente: è importante semplicemente scegliere l’attività giusta da praticare con costanza, motivazione e ascolto del corpo.
Lo sport nella terza età deve fondarsi su un’attività costante e regolare, che può essere ottenuta solo con alla base una giusta motivazione: quella del preservare la salute e la funzionalità del proprio corpo. Per questo motivo è importante imparare ad ascoltarlo e a rispettarne i segnali.
Come iniziare uno sport nella terza età
Prima di iniziare un nuovo sport, soprattutto in età adulta e nella terza età o in caso di patologie croniche, è consigliabile effettuare una visita di idoneità sportiva non agonistica o una valutazione funzionale del movimento: un passo fondamentale per l’identificazione di eventuali fattori di rischio
cardiaci, articolari, metabolici. Solo a quel punto sarà poi possibile personalizzare una pianificazione motoria.
Eccone uno per iniziare:
- 2-3 giorni a settimana di attività aerobica moderata (camminata, bici, nuoto)
- 1-2 sessioni settimanali di allenamento di forza
- 10-15 minuti al giorno di mobilità e stretching
Il principio da tenere a mente e che deve guidare nella pratica dell’attività sportiva deve essere la costanza e la progressione: meglio iniziare con poco fatto bene e incrementare gradualmente.
I benefici dello sport nella terza età
Esattamente come per l’età adulta, lo sport è fondamentale per tenere sotto controllo:
- la massa magra
- glicemia e insulina
- declino cognitivo
- insonnia cronica
- salute cardiovascolare
- infiammazione sistemica
In sostanza, se praticato con regolarità. Costanza e personalizzazione, lo sport diventa un alleato prezioso per una sana longevità.
