Codice della Strada: cosa cambia
Il Codice della Strada verrà riformato: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta valutando diverse misure di revisione che andrebbero a modificare l’attuale regolmento. Dai motociclisti ai rider, dagli Over 85 alla patente per i diciassettenni fini ai carri di Carnevale: il Ministero ha inviato oltre 15 proposte a oltre cento operatori e associazioni coinvolte. Obiettivo, “arrivare alla redazione di un testo il più possibile vicino alle esigenze degli automobilisti, con la sicurezza della circolazione come priorità“, ha dichiarato in una nota. Vediamo dunque alcune di queste proposte.
Le due ruote nel nuovo Codice della Strada
Il nuovo Codice della Strada mette fra le priorità nella riforma l’obbligo del casco e del contrassegno per le super-bici e i cicli a propulsione generalmente usati dai rider. Con una novità anche per i motociclisti, che potranno usare la corsia di emergenza in autostrada in caso di code e rallentamenti, purché garantendo sempre il passaggio ai mezzi di soccorso. Sempre ai motociclisti sarebbe riservato l’obbligo di indossare in autostrada protezioni adeguate per mani e schiena.
Fra le proposte anche quella di dimezzare le sanzioni per le due ruote in divieto di sosta.
L’eccesso di velocità nel Codice della Strada
Nel nuovo Codice della Strada il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prevede anche una modifica delle sanzioni per eccesso di velocità: in sostanza verranno punite più severamente le violazioni dei limiti più alti a causa della maggiore pericolosità. Una proposta prevede l’aumento di dieci euro per ogni chilometro in eccesso: per esempio, su strade con limite a 130 km orari, andare a 140 km orari comporterà una multa di 100 euro, mentre sulle strade con limite a 50 km orari o 30 km orari le sanzioni sarebbero pari a cinque euro per ogni km orario in eccesso.
Sanzioni ridotte per le due ruote, con nuovi minimi e massimi (21 e 28 euro), addirittura dimezzate per i divieti di sosta: vale per biciclette, monopattini e motocicli in quanto in ragione dell’ingombro limitato.
I proventi a favore della sicurezza delle strade
Nella propria riforma del Codice della Strada il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intenderebbe indirizzare i proventi delle sanzioni verso la sicurezza delle strade: il 70% andrebbe all’ente proprietario della strada che dovrà reinvestirlo in interventi sulla sicurezza, il 30% all’ente accertatore.
Più severità per veicoli senza assicurazione
Il nuovo Codice della sarà da prevede anche un giro di vite, mediante controlli rafforzati attraverso le banche dati della Motorizzazione, sulle auto che circolano senza assicurazione. In caso di mancata regolarizzazione, potrebbe scattare anche il sequestro. La riforma prevede anche alcune misure severe sui veicoli abbandonati per contrastare il degrado.
Il rilascio della patente B ai diciassettenni
La novità maggiore tuttavia riguarda l’introduzione della patente B per le auto anche per i diciassettenni. Si tratta di una direttiva europea già in vigore da tempo che l’Italia deve attuare entro la fine del 2027. La proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è di anticipare di un anno il conseguimento della patente B, rimandando indietro ai 16 anni la guida accompagnata. Percorso in cui oggi sono obbligatorie almeno dieci ore di pratica con un istruttore di agenzia, ma a partire dai 17 anni. A 17 anni si potranno guidare anche i furgoni fino a 4,25 tonnellate; questa proposta avrebbe l’obiettivo di ovviare anche alla crisi di vocazione nell’autotrasporto: l’ agevolazione del conseguimento professionale per gli stranieri potrebbe contribuire a ridurre il gap che in Italia vede carenza di 20mila camionisti, tre milioni nel mondo.
Riguardo gli stranieri, è prevista anche una revisione dell’esame per la patente: il decreto ministeriale prevede una semplificazione lessicale attraverso un’operazione di revisione linguistica per eliminare i problemi di comprensione nei test.
