Il Narvalo, l’unicorno del mare

Il Narvalo, l’unicorno del mare

Il Narvalo è un unicorno di mare. Ebbene sì, gli unicorni esistono, eccome. Non sono solo creature legate alla fantasia e alla letteratura. Gli unicorni di mare appartengono al mondo del Grande Nord, e il Narvalo è uno degli esemplari più spettacolari. Vediamo dunque che tipo di animale si tratta.

Le caratteristiche del Narvalo

Il nome Navalo deriva dal norvegese narhval, ossia “balena cadavere”. Si tratta di un cetaceo simile al beluga: la sua caratteristica è la presenza di un dente sulla punta del muso. A tutti gli effetti è una specie di mostro marino, così come nei secoli scorsi veniva veniva spesso raccontato.

Il maschio del Narvalo si distingue dalla femmina innanzitutto per il dente che spunta dal labbro superiore e forma una specie di zanna che può raggiungere anche i 2,5 metri. La sua lunghezza, esclusa la zanna, può arrivare anche a cinque metri. Il dente serve a disorientare e colpire le prede, ma si pensa che venga usato anche per stimolare la sessualità e come organo sensoriale. Purtroppo non è facile studiare il comportamento di questa creature, anche e soprattutto a causa delle latitudini in cui abita e si sposta.

Il Narvalo è un mammifero, e come tale ha bisogno di ossigeno, caratteristica comune anche a balene e delfini. Pertanto sulla parte superiore della testa ha delle narici, arretrate rispetto agli occhi, per respirare quando sale in superficie. Quando invece si immerge, le sue narici si chiudono.

Il Narvalo può vivere in media fino a 50 anni.

Dove vive

Il Narvalo vive nel Mar Artico, anche se alcuni esemplari sono stati avvistati anche lungo le coste settentrionali della Gran Bretagna. Il Narvalo vive quindi nelle acque artiche di Groenlandia, Canada, Norvegia e Russia. E’ una specie di balena unicorno che a differenza delle balene non emigra: la maggior parte dei narvali sverna per cinque mesi sotto il ghiaccio marino dello stretto di Baffin Bay-Davis, fra l’Oceano Atlantico e il Mar Artico. Molti esemplari invece vivono nello Stretto di Lancaster, un’area marina protetto lungo le coste del Canada.

Di cosa si nutre il Narvalo

L’unicorno marino si nutre fondamentalmente di pesci bentonici, ossia pesci che vivono sul fondo di uno specchio d’acqua. Nelle estati artiche raggiungono acque oceaniche aperte a caccia di altri tipi di pesce, come il merluzzo artico e l’ippoglosso nero.

Per cacciare la sua preda si immerge fino a 1500 metri per circa 25 minuti, anche quindici volte al giorno. Non avendo denti particolarmente sviluppati, si ipotizza che ingoia le su preda tutta intera aspirandola.

L’accoppiamento degli unicorni marini

Per i Narvali la stagione dell’accoppiamento va da aprile a maggio. La gestazione dura 14 mesi, per cui la femmina partorisce a giugno dell’anno successivo. I maschi raggiungono la maturità sessuale intorno ai 12 anni, le femminile a circa 7 anni.  I cuccioli, lunghi 1,5 metri, vengono allattati dalla madre per circa 20 mesi.

I suoi predatori

Fra i predatori del Narvalo ci sono gli orsi polari e le balene di grandi dimensioni. Tuttavia rischiano spesso di rimanere intrappolati sotto il ghiaccio in attesa di migrare prima che l’inverno artico chiuda gli specchi d’acqua.

Il Narvalo a rischio di estinzione

Il numero di esemplari in Groenlandia sta scendendo drammaticamente: fra le cause, il cambiamento climatico, il rumore subacqueo e la caccia.

Il riscaldamento del Mar Artico sta mettendo a rischio tutte le specie dipendenti dal ghiaccio marino. Quando avvertono il rumore dovuto all’arrivo di navi di grandi dimensioni, i Narvali si allontanano dalle aree di caccia e di accoppiamento.

Inoltre in Groenlandia i Narvali vengono cacciati dalla popolazione Inuit per la loro carne e per le zanne. Questa popolazione delle zone settentrionali del Canada è autorizzata a cacciarli per la carne ma non per l’importazione illegale di zanne negli Stati Uniti.

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