Abdul El-Sayed, il vincitore delle primarie dem in Michigan
Abdul El-Sayed ha conquistato in Michigan la candidatura dem per il seggio al Senato degli Stati Uniti. Nelle primarie per il Senato, l’epidemiologo quarantunenne, musulmano di origine egiziana, si è imposto sulla moderata Haley Stevens, sostenuta dall’establishment, con appena un punto percentuale di margine, ossia meno di 15.000 voti. Vittoria che ha scatenato l’ira del presidente USA Donald Trump, che ha parlato di “elezioni truccate”.
La reazione di Donald Trump
Il presidente Usa Donald Trump ha lanciato accuse di “elezioni truccate”, definendo anche El-Sayed “un perdente comunista che odia gli ebrei e Israele”, nonostante il candidato dem abbia invece più volte condannato l’antisemitismo. Commentando l’avanzata della sinistra radicale fra i democratici, Trump ha fatto dell’ironia lanciando la proposta che socialisti e comunisti fondino ora il Partito Comunista d’America: “Andrebbero bene, raccoglierebbero circa il 10%”.
El-Sayed e l’accusa di antisemitismo
Ex funzionario della sanità pubblica statale, El-Sayed ha ottenuto l’appoggio dei vertici del partito. El-Sayed è un pro-PAL che ha lanciato accuse contro la politica di Israele accusandolo di genocidio. Tuttavia, a proposito delle accuse a lui rivolte di antisemitismo El-Fayed ha dichiarato così dopo la nomination: “Voglio affrontare una questione che è stata al centro dell’attenzione durante la competizione elettorale: voglio che le mie sorelle e i miei fratelli ebrei americani appiano che il mio impegno per la loro sicurezza e quella della comunità ebraica è lo stesso che ho per le mie figlie”.
Il sostegno del sindaco di NY a El-Fayed
El-Fayed ha incassato anche il pieno sostegno di Zhoran Mamdani, il sindaco di New York, che ha commentato così: “Malgrado El-Fayed abbia dovuto affrontare oltre 60 milioni di dollari di spese elettorali provenienti da gruppi esterni, è riuscito a imporsi concentrandosi sulla crisi del costo della vita. Sono quindi orgoglioso di far parte di un movimento politico di candidati che hanno per obiettivo quello di rimettere gli americani della classe lavoratrice al centro della politica”.
Chi è Abdul El-Sayed
Abdul El-Sayed è nato il 31 ottobre 1984 a Detroit nel sobborgo di Rochester Hills da genitori immigrati egiziani, il padre ingegnere e la madre infermiera specializzata. Abdul è tuttavia cresciuto con il padre e la matrigna Jacqueline, anche lei ingegnere.
Abdul El-Sayed, 41 anni, è medico, progressista, musulmano e pro-Pal. Sarà lui a sfidare il repubblicano Mike Rogers in uno Stato chiave per le speranze dei democratici di conquistare la maggioranza al Senato nelle elezioni Midterm di novembre.
Ex funzionario della Sanità di Detroit, fra i suoi obiettivi c’è quella della sanità per tutti. Si è laureato all’Università del Michigan e all’Oriel College di Oxford, frequentandoli grazie a una borsa di studio completa e a una borsa di studio Rhodes. Ha poi conseguito il dottorato in medicina presso la Columbia University, dove dal 2014 al 2015 è stato professore assistente di epidemiologia; dal 2015 al 2017 è stato direttore esecutivo del Dipartimento della Salute e responsabile sanitario di Detroit. Incarico che lo ha reso, a soli 30 anni, il più giovane responsabile sanitario di una grande città statunitense. E’ autore di oltre 100 articoli scientifici su politica sanitaria pubblica, epidemiologia sociale e disparità sanitarie. Ha inoltre ricevuto diversi premi di ricerca.
Oltre all’assistenza sanitaria per tutti, El-Sayed sostiene l’applicazione dell’embargo sulle armi contro Israele e l’abolizione dell’ICE, la Immigration and Customs Enforcement. In politica estera generalmente si oppone a tutti gli aiuti militari degli Stati Uniti ai paesi stranieri
Per quanto riguarda l’economia, sostiene una maggiore e rigorosa applicazione delle leggi antitrust, una maggiore regolamentazione delle aziende di intelligenza artificiale e l’eliminazione delle agevolazioni fiscali per le aziende.
Abdul El-Sayed vive ad Ann Arbor con la moglie Sara Jukaku e le due figlie.
