Animali stravaganti: dai pesci agli insetti
Il pianeta è sempre più pieno di animali stravaganti e poco conosciuti. Lo rivelano le scoperte scientifiche in ambito zoologico. Si tratta di animali con caratteristiche uniche nel loro genere che spesso vivono in habitat molto particolari, motivo per cui sono spesso sconosciuti.
Barreleye fish, il pesce stravagante
Fra gli animali stravaganti c’è il Barreleye fish (Macropinna microstoma), un pesce che vive alle profondità tra i 600 e gli 800 metri al di sotto del livello del mare. Lo si trova negli Oceani Pacifico, Atlantico e Indiano. E’ caratterizzato da una testa trasparente attraverso cui si vedono i suoi occhi. E proprio negli occhi risiede la sua maggiore stravaganza, perché possono muoversi all’interno del cranio per guardare anche vero l’alto. Questa capacità gli consente di individuare le sue prede a 360 gradi: meduse e altre creature gelatinose che generalmente si muovono nel buio delle profondità oceaniche.
Anche i rettili fra gli animali stravaganti
Il basilisco piumato è un animale stravagante imparentato con la famiglia delle iguane: si tratta di una specie di lucertola originaria delle foreste tropicali dell’America centrale.
Il termine piumato gli deriva dalla cresta vistosa che corre lungo tutto il dorso con una colorazione vivace, rendendolo un rettile simile a una creatura mitologica e misteriosa.
Oltre alla cresta, la sua caratteristica particolare è quella di correre sull’acqua: se inseguito dai predatori, riesce a correre appoggiandosi solo sulle zampe posteriori senza affondare nell’acqua grazie alle sue lunghe dita che gli consentono anche di arrampicarsi sugli alberi. Proprio per questa sua abilità nel camminare sull’acqua è soprannominato anche “Jesus lizard”, ossia lucertola Gesù.
E sempre nel campo dei rettili, fra gli animali stravaganti c’è anche la Lucertola Cornuta del Texas (Phrynosoma coronatum): è originaria del Nord America, prevalentemente nelle zone desertiche del sud-ovest degli Stati Uniti e del Messico settentrionale. Per sfuggire ai predatori gonfia le sporgenze sul corpo fino a farle diventare simili a delle corna con le spine in modo da non poter essere ingoiato. E per colpire i suoi nemici spruzza dalle palpebre uno schizzo di sangue con molta precisione mirando agli occhi e al muso, per inibirli e avere il tempo di scappare.
Il proteo, anfibio curioso e stravagante
Il proteo (Proteus anguinus) è un animale molto curioso: è diffuso solo in alcune grotte dell’altopiano carsico e delle Alpi Dinariche, in particolare in Slovenia e in alcuni casi in Friuli Venezia Giulia. Ha le sembianze di un piccolo drago cinese, con la pelle priva di pigmentazione e completamente cieco. Può vivere fino a 100 anni, e addirittura può restare a digiuno per otto. Al pari del più famoso Axolotl, è un animale neotenico, ossia conserva le caratteristiche larvali come le branchie anche da adulto.
La pecora foglia
La Coastasiella kuroshimae anche detta “Leaf sheep”, appunto pecora foglia, rappresenta davvero una creatura unica nel regno animale. Si tratta di un mollusco gasteropode che praticamente trascorre la vita a nutrirsi di alghe non per assimilarli, bensì per preservare i loro cloroplasti all’interno del proprio corpo. I cloroplasti sono gli organelli responsabili della sintesi clorofilliana, che gli consentono di assumere una colorazione verde mimetica a difesa dai predatori e di assorbire la luce solare generando energia come un vegetale. Energia che a sua colta gli permette di non dover ricorrere in continuazione alla ricerca di cibo per il proprio sostentamento.
La cicala brasiliana
Il mondo degli insetti è ricchissimo di animale stravaganti, ma quella più originale probabilmente è la cicala brasiliana (Bocydium globulare). Appartiene all’ordine degli emitteri di cui fanno parte cimici e cicale: la sua caratteristica più obsoleta consiste nella protuberanza ramificata con quattro sfere e uno spuntone sulla parte posteriore del corpo. La funzione di tale “armatura” potrebbe essere quella di difesa dai predatori o di attrazione nei confronti del partner. La cicala brasiliana è totalmente innocua per l’uomo. Spazia dal Messico all’America meridionale e si nutre di cibo vegetale.
