Trump e Meloni: la storia della crisi

Trump e Meloni: la storia della crisi

Donald Trump e Giorgia Meloni: l’idillio sembra essere finito. Cosa è successo tra il Presidente degli Stati Uniti d’America e il Presidente del Consiglio italiano?

Il vertice Nato che si è tenuto in questi ultimi giorni ad Ankara si è aperto con nuove tensioni tra i due. Il loro ottimo rapporto personale, che Meloni aveva spesso cavalcato come uno dei suo maggiori successi in politica estera, sembra essersi incrinato per sempre, al limite della rottura definitiva. Vediamo tutte le fasi di un rapporto che dall’idillio ha portato poco per volta alla crisi.

Il primo incontro fra Trump e Meloni

Il primo incontro fra Giorgia Meloni e Donald Trump avviene dopo l’elezione del presidente americano, nel novembre 2024. Da quell’incontro nasce un idillio apparentemente fortissimo all’insegna di una vera e propria alleanza politica. Trump non nascose fin da subito parole di elogio per la premier italiana: “Meloni è piena di energia, è fantastica”, le parole seguite a un colloquio avvenuto all’Eliseo l’8 dicembre 2024.

Meloni a Mar – a – Lago

Al colloquio di Parigi segue l’incontro nella residenza di Trump a Mar-a-Lago, in Florida, nella residenza di Trump: avviene il mese dopo il loro primo incontro, il 4 gennaio 2025, occasione in cui pare che Meloni riesca a ottenere l’intervento di Trump per sbloccare la situazione della giornalista Cecilia Sala arrestata a Teheran. Dalla cena a Mar-a-Lago si passa all’insediamento ufficiale del Presidente Trump a Capitol Hill, dove Meloni è l’unica leader europea presente.

Meloni da Trump alla Casa Bianca

Il primo invito ufficiale scatta il 17 aprile 2025, quando Meloni viene ricevuta da Trump alla Casa Bianca: l’intenzione del presidente americano è organizzare un incontro con l’Europa in vista del tema bollente dei dazi. Intanto muore Papa Francesco, e il 26 aprile Trump partecipa ai funerali in Vaticano; l’occasione è buona per un colloquio fra i due, da cui Trump se ne uscirà di nuovo con elogi per Giorgia Meloni, definita “schietta, coraggiosa e determinata”.

La guerra Russia-Ucraina

Il 17 agosto 2025 Meloni torna negli Stati Uniti, a Washington, insieme agli altri leader per l’incontro convocato da Trump con l’ucraino Volodymyr Zelensky, e qui le visioni sulla guerra in ucraina le visioni cominciano a non combaciare molto.

L’autobiografia di Giorgia Meloni

Trump esprime ancora parole di elogio nei confronti di Meloni in occasione della pubblicazione del libro “Io sono Giorgia: le mie radici, i miei principi”. “Meloni sta facendo un grande lavoro per il meraviglioso popolo italiano – ha dichiarato Trump – e il libro esplora il suo percorso di fede, famiglia e amore per il Paese. Ha saggezza e coraggio necessari per servire la sua nazione e rendere orgoglioso il suo popolo. E’ fonte di ispirazione per tutti”.

Meloni, dal canto suo, a gennaio 2026 sostiene la sua candidatura al Nobel per la pace, Trump ricambia definendo Meloni “una partner che cerca sempre di aiutare”.

I primi segni di crisi fra Trump e Meloni

I primi segnali della crisi fra Trump e Meloni arrivano nell’aprile 2026 quando il presidente americano definisce Papa Leone XIV “debole in politica estera”: la premier prende le distanze definendo le sue parole “inaccettabili”, e in riferimento al mancato sostegno dell’Italia all’offensiva in Iran Trump attacca dicendo “pensavo che Meloni fosse diversa, non è più la stessa persona”.

Le tensioni fra i due crescono quando riferendosi all’incontro al G7 di Evian, in cui i due sono ritratti in una foto che sembrava la ripresa dei rapporti, Trump se ne esce dicendo: “Meloni mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”. E ancora: “Dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, Meloni vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi numeri. La sua popolarità in Italia è in calo“. La replica della premier non si è fatta attendere: “La mia popolarità non è affar suo. Le suggerisco di concentrarti sulla sua“. Poi annuncia di non voler più tornare su certe polemiche.

Il meme dell’ordine restrittivo

Alla viglia del vertice Nato di Ankara Trump posta su Truth un meme con Meloni che lo guarda scrivendo: “Serve un ordine restrittivo”. E’ la volta che Meloni decide di non rispondere più alle provocazioni. Alla domanda della stampa di spiegazioni circa il meme, Trump ha risposto: “Penso che sia una brava persona. Il nostro rapporto è diventato un po’ cattivo, ha rifiutato di aiutarci. Ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz e sull’Iran. Ha guastato il rapporto. Mi piace, ma penso che abbia fatto un errore. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, non ci serve Hormuz. Noi lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c’è stata per noi e non ne sono stato felice“.

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