L’acquario: come allestirlo e curarlo
L’allestimento di un acquario richiede molta attenzione e pazienza: è un’esperienza che non si può improvvisare perché richiede innanzitutto conoscenza della natura. Un acquario è un piccolo ecosistema che va costruito passo dopo passo: bisogna sapere cosa scegliere, come bilanciare flora e fauna, come mantenere l’ambiente in condizioni di stabilità e salute.
Gli acquari d’acqua dolce
Gli acquari possono essere d’acqua dolce o d’acqua marina, ma il primo è ideale per chi è alla prima esperienza: è più semplice da gestire e richiede meno attrezzatture, pur essendo piacevole da osservare. Si può infatti scegliere fra ambienti naturali da riprodurre che spaziano dai torrenti ai laghi asiatici, ad esempio, in un’infinità di possibilità creative.
La scelta della vasca
La prima cosa da fare è la scelta della vasca, la cui dimensione minima deve essere di circa 60 litri. Generalmente sono in vetro float o in vetro extrachiaro, quindi molto trasparenti, e di forma rettangolare, cubica o panoramica. Tuttavia non è esclusa la possibilità di far progettare un acquario su misura con una forma personalizzata che si inserisca in modo particolare nell’arredamento della propria casa.
Dove posizionare l’acquario
L’acquario va ovviamente posizionato in piano, lontano da fonti di calore o dalla luce diretta del sole che potrebbe favorire la crescita delle alghe, così come il calore potrebbe alterare la temperatura dell’acqua.
Come creare un buon substrato
Esistono tre tipi di substrato: il fondo fertile ricco di nutrienti, la ghiaia ideale per i pesci che amano scavare e per gli acquari con poche piante, il substrato tecnico adatto per biotopi particolari che necessitano di PH e KH specifici.
L’ideale è creare un doppio strato fatto di fondo fertile in basso coperto sopra da ghiaia: si tratta di un substrato che conferisce un aspetto naturale su cui innestare le decorazioni. Gli elementi decorativi sono quelli che rendono unico un acquario, come ad esempio rocce e legni, che contribuiscono a creare rifugi e zone d’ombra. Fondamentalmente ci sono tre scenari di allestimento fra i più apprezzati: quello naturale, quello amazzonico o quello minimal.
Le piante fondamentali per la salute dell’acquario
Le piante non rappresentano solo un elemento scenico e decorativo, bensì un elemento prezioso per la salute dell’acquario: le piante infatti producono ossigeno, limitano la crescita delle alghe e assorbono nitrati. Ce ne sono di vari tipi, le più facili da gestire sono Vallisneria, Anubias, Cryptocoryne e Microsorum pteropus.
I pesci per l’acquario d’acqua dolce
Per quanto riguarda i pesci, bisogna innanzitutto evitare di inserire troppe specie: è meglio optare per poche e compatibili, aumentando gradualmente le specie che sono davvero molte.
Per chi è alla prima esperienza con un acquario sono consigliabili Molly, Platy, Neon, Guppy e Corydoras.
Nella scelta dei pesci per il proprio acquario bisogna tenere conto di alcuni elementi: la grandezza dell’acquario, la facilità della gestione in base alla propria esperienza, la presenza di altri pesci.
Ci sono pesci, infatti, che necessitano di spazi particolari e alcune specie che devono essere compatibili; alcune, inoltre, richiedono maggiore attenzione ed esperienza nella cura.
Generalmente sono prediletti i pesci molto colorati per la loro bellezza e la capacità di adattarsi a vari ambienti: allora è il caso di optare per il Pesce Cardinale, il Pesce Arcobaleno, Betta, Guppy, Platies, Corydoras e Swordtail.
La manutenzione dell’acquario
Per la salute dell’ecosistema e degli stessi pesci, un acquario richiede una manutenzione costante: una routine corretta evita i problemi legati all’acqua torbida, alle malattie dei pesci e alla proliferazione di alghe. Ogni settimana è bene cambiare circa il 15-20% dell’acqua; è bene pulire i vetri, rimuovere i detriti dal fondo e controllare regolarmente i valori dell’acqua per quanto riguarda PH, KH, GH, nitriti e nitrati.
