Il polpo: come e perchè si mimetizza
Il polpo ha un’incredibile capacità di mimetizzarsi in base all’ambiente: un cambiamento repentino che come in altri animali cefalopodi trasforma la pelle in una trama simile all’ambiente circostante.
Come si modifica la pelle del polpo
Nei cefalopodi il colore della pelle è dovuto alla presenza di migliaia di cellule specializzate, i cromatofori. Inoltre al centro sono provvisti di una sacchetto pieno di pigmento marrone, arancione, rosso, giallo o nero. Esponendo la pelle a luce di varia intensità, i ricercatori hanno osservato una vasta espansione dei cromatofori. Si tratta di un’abilità straordinaria, considerando che il polpo in realtà non riconosce i colori: i cefalopodi hanno occhi dotati di lenti in grado di creare immagini e distinguere le differenze nella luce e nei contrasti. Infatti uno studio effettuato da ricercatori dell’Università della California a Santa Barbara ha dimostrato che la pelle del polpo Octopus bimaculoides percepisce cambiamenti nell’intensità della luce.
Perchè il polpo cambia colore
Come molti altri animali, il polpo si mimetizza cambiando colore per nascondersi ai predatori: nel caso dei cefalopodi, trattasi di pesci, uccelli e mammiferi marini. Allo stesso tempo la mimetizzazione è loro utile anche per la caccia all’animale.
Il mimetismo del polpo non si limita solo al colore: i polpi possono infatti modificare la struttura della pelle rendendola addirittura liscia oppure ruvida per assomigliare a rocce, coralli e alghe. In questo caso vengono in loro aiuto le cosiddette papille, proiezioni epidermiche che servono a dar forma a protuberanze simili a quelle dei coralli o degli scogli. Possono inoltre imitare le sembianze e i movimenti di altri animali marini, quali ad esempio stelle marine, pesci piatti o serpenti di mare. per questo motivo il loro è definito mimetismo attivo.
Il cambio di colore è controllato direttamente dal cervello, consentendo una rapida risposta agli stimoli ambientali. E così per mimetizzarsi, il polpo comune diurno (Octopus cyanea) può diventare beige e bianco quasi trasparente su superfici sabbiose piatte oppure scuro, screziato e irregolare per camuffarsi su rocce sconnesse; se invece si trova in mezzo ai coralli, può lampeggiare con punte arancioni, rosse e marroni.
Fra i cefalopodi, ad esempio, le seppie a volte si raggruppano, si raggrinziscono e nascondono le braccia per assomigliare a un ciuffo di alghe, mentre i piccoli di seppia gigante (Sepia apama) nascosti tra le alghe sono stati ripresi mentre inviavano onde di pigmenti sfumati di colore verde-marrone scuro attraverso il loro corpo per copiare il movimento delle alghe ondeggianti.
Il polpo si mimetizza per sfuggire ai predatori
Quando il polpo viene catturato mentre si mimetizza, può rendere il proprio corpo scuro e morbido, scurire gli occhi, allungare il corpo e le braccia per sembrare più grandi e alti.
I predatori imparano ad associare i polpi dagli anelli blu, altamente velenosi, con gli sgargianti anelli di indaco che fanno apparire sulla loro pelle gialla per intimidire i predatori
Invece i polpi mimetici meno pericolosi (Thaumoctopus mimicus) impersonano ogni sorta di animale più minaccioso o velenoso di loro: tra i vari travestimenti, possono arrivare ad allargare le braccia e mostrare strisce bianche e marroni per assomigliare al pesce scorpione, altamente velenoso e dalle punte acuminate.
Quando invece vogliono catturare una preda, riescono a creare illusioni come nel caso del polpo tropicale (Octopus laqueus), che è stato visto pulsare con motivi scuri per creare l’illusione inversa: quella di muoversi in avanti mentre in realtà resta fermo, ingannando la preda e facendola uscire da un nascondiglio. Un fenomeno segnalato anche in altre specie di polpi.
Il polpo cambia colore anche per comunicare all’interno della propria specie, in particolare per impressionare le femmine: i polpi diurni maschi, ad esempio, (Octopus Cyanea) diventano pallidi e mostrano strisce nere lungo il corpo, così come i calamari Sepioteuthis sepioidea diventano di un intenso rosso scuro.
