Le colonne sonore diventate epiche

Le colonne sonore diventate epiche

Molte colonne sonore sono diventate epiche perchè hanno accompagnato celebri capolavori del cinema diventando una cosa sola con la pellicola. Anche al contrario, alcuni film non avrebbero avuto lo stesso impatto sullo spettatore se non avessero avuto da sfondo alcune musiche che ancora oggi conosciamo. Nel tempo, addirittura, alcune colonne sonore epiche sono diventate dei classici, veri e propri capolavori della musica capaci di vivere di luce propria. Ecco alcune di quelle che sono entrate a far parte della storia.

Ennio Morricone, maestro di colonne sonore epiche

Fra gli autori delle colonne sonore epiche che sono entrate a far parte della storia c’è sicuramente Ennio Morricone. Ed è impossibile pensare alle pellicole di Sergio Leone senza le musiche evocative e di Ennio Morricone, che meriterebbe un capitolo a sè per la capacità di creare intensità a ogni fotogramma anche attraverso la genialità di fischi, cori, suoni di frustate, grida e strani strumenti. Basta nominare film come Per un pugno di dollari (1964), Il buono il brutto il cattivo (1966), Per qualche dollaro in più (1964), C’era una volta in America (1984) per sentire risuonarne le musiche immortali che li accompagnano.

Le colonne sonore tratte dalla musica classica

Esistono anche colonne sonore mutuate da capolavori della musica classica: è il caso di 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick sullo sfondo di Also sprach Zarathustra di Strauss o Apocalypse now di Francis Ford Coppola con la Cavalcata delle Valchirie di Wagner o ancora The End sulle musiche dei Doors.

Le colonne sonore dei musical di culto

Agli Anni Ottanta appartiene una delle colonne sonore epiche che ci fanno ballare ancora oggi:, quella di Flashdance al cui ritmo danzava scatenata l’attrice Jennifer Beals. Sempre in quegli anni sono usciti alcuni altri film di culto con colonne sonore altrettanto indimenticabili: si tratta di Fame, ossia Saranno famosi di Alan Parker, Footlose di Herbert Ross con un giovane Kevin Bacon scatenato e poi Dirty dancing, in cui gli indimenticabili Patrick Swayze e Jennifer Grey hanno fatto innamorare le platee ballando sulle note del brano The time of my life, poi premiate con l’Oscar. Per non parlare, alcuni anni prima degli Anni Ottanta, di Grease di Randal Kleiser, musical cult assoluto fra i più amati.

Le colonne sonore romantiche

Fra le colonne sonore epiche legate al filone cinematografico romantico ci sono sicuramente Romeo&Juliet e Moulin Rouge, grandioso collage di suoni di epoche diverse e simbolo della modernità tra can-can e pop melodico. Come non ricordare poi la hit I will always love you di Whitney Houston nel film La guardia del corpo con le stessa Houston attrice protagonista insieme a Kevin Costner.

I connubi perfetti fra immagini e musiche

Ci sono colonne sonore che meglio di altre hanno espresso il connubio perfetto fra immagini e musiche: fra i soundtrack più famosi, belli e significativi, ci sono Il cantante di jazz, La La land, Il buono il brutto e il cattivo, Dead Man, Philadelphia e anche il recente musical-fantasy Wicked.

Le canzone diventate famose

Ci sono anche molte canzoni che sono diventate celebri segnando il nostro immaginario collettivo attraverso un film: basti pensare a Singing in the rain di Arthur Freed e Nacio Herb Brown cantata da Gene Kelly nel musical Cantando sotto la pioggia; oppure a Diamonds Are a Girl’s Best Friend di Carol Channing cantata da Marilyn Monroe in Gli uomini preferiscono le bionde di Howard Hawks; oppure a Night Fever dei Bee Gees per La febbre del sabato sera, a I Just Called To Say I Love You di Stevie Wonder per La signora in rosso di e con Gene Wilder. anche ruce Springsteen ha realizzato molti pezzi indimenticabili: basti pensare al già citato Philadelphia di Jonathan Demme o alla ballata The Wrestler di Darren Aronofsky con Mickey Rourke.

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